Venezia “patria dell’arte tessile” esaltata dal rapporto d’Annunzio-Fortuny

Dalla passione di un veneziano studioso dannunziano una guida evocativa della città Anadiomene

“Per inquadrare l’intero volume metteri in luce le caratteristiche di “guida” molto evocativa e particolare di Venezia. Una Venezia però piuttosto poetica, letteraria e più che mai storicamente esaltata, a differenza di tante guide dei nostri giorni, come si evidenzia dagli innumerevoli rimandi all’opera dannunziana oltre che alla sua stessa vita – come “opera d’arte” in sé e per sé? – nella Città Lagunare” – dice Alessandra Bonetti Rubelli, Head of Corporate Development and Legal Affairs Peggy Guggenheim Collection, Venice e coordinatrice del Master in Arts Management presso lo IED di Venezia – a cui è affidata la presentazione del volume il 16 settembre alle ore 18:00 presso la Feltrinelli di Mestre.

“Una Venezia fatta di Palazzi, di donne, di storie, di artisti quella del volume. Attraverso la storia e la descrizione di Palazzo Venier dei Leoni – o “Palazzo dei Leoni” come lo chiamava la Casati, “quella” Venezia, “quel” Palazzo, “quell’ ”atmosfera, fino al periodo più cupo di d’Annunzio nella Casetta Rossa oltre che all’intera zona prospiciente ad essa, ospite, non solo della Casati , ma anche alla dimora della Duse, poco più in là” – prosegue la Rubelli – “saranno parte della mia introduzione che continua poi nel rapporto d’Annunzio – Fortuny che prosegue il discorso con la Divina per la quale lo stesso scenografo elaborò alcuni tessuti”.

Ed infatti, dal volume si evincono oltre a veri e propri itinerari fisici da percorrere a piedi o in gondola, anche percorsi tematici che accompagnano il Comandante vuoi con la Divina, vuoi con Mariano Fortuny, vuoi con Angelo Conti, vuoi con Melitta, la donna del mistero.

Una Venezia dalle mille sfacettature quella che traspare dal volume di Filippo Caburlotto, una Venezia, questa volta, attraverso le parole di Alessandra Bonetti Rubelli, “Patria dell’arte tessile” ma soprattutto una Venezia Imaginifica che fa da sfondo a progetti imaginifici come il gran teatro di Albano (mai realizzato) o la collaborazione teatrale con Mariano Fortuni.

Venezia imaginifica, sui passi di d’Annunzio girovagando tra sogno e realtà, di Filippo Caburlotto (Elzeviro 2009)

Per informazioni:

Dott.ssa Francesca Anzalone

Cell. 347 4686369 email: francesca.anzalone@netlifesrl.it

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